Truffa milionaria ai danni dello Stato, piacentino denunciato

06 Marzo 2014

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Anche un piacentino è stato denunciato dalla Guardia di finanza di Catanzaro nell’ambito dell’operazione denominata “Assi pigliatutto” che ha scoperto una presunta truffa milionaria ai danni dello Stato e dell’Unione Europea.
Al centro dell’indagine ci sono i contribuiti alle imprese per progetti innovativi. I fondi ricevuti da una società di Lamezia Terme dovevano essere destinati alla realizzazione di un macchinario che avrebbe dovuto produrre cucchiaini per le bevande calde dei distributori automatici. La società aveva già incassato 3milioni e 600mila euro dei 9 milioni e mezzo previsti dal progetto. La guardia di finanza ha scoperto che quel macchinario in realtà era un ammasso di ferraglia ricoperta di ragnatele accatastato in un capannone abbandonato. Scavando più a fondo, in base alle indagini, è emerso che la vera truffa consisteva nella mole di fatture false emesse da imprenditori compiacenti per giustificare le spese oggetto di contributi comunitari. Un piacentino di 44 anni titolare di un’azienda di macchinari è accusato di emissione di fatture false per operazioni mai esistite. Diciotto sono le persone coinvolte nell’inchiesta, due sono state colpite dal provvedimento di obbligo di dimora, e 9 da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le fiamme gialle hanno provveduto anche al sequestro della società in questione e al sequestro per equivalente del contributo indebitamente percepito e dei crediti tributari costituti attraverso le false fatture per circa 6 milioni di euro.

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