Studio all’estero, alla Cattolica iscrizioni aumentate del 57% in un anno

11 marzo 2014

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Gran Bretagna, Germania, Spagna e America sono solo alcune delle mete internazionali scelte dagli studenti dell’università Cattolica di Piacenza, ateneo che sempre di più punta all’internazionalizzazione. Oggi non avere nel curriculum un’esperienza come l’Erasmus o un altro progetto di studi svolto all’estero può essere fortemente penalizzante, gli studenti lo hanno compreso e nel corso dell’ultimo anno le iscrizioni ai progetti internazionali sono cresciute del 57%. Gli studenti coinvolti in entrata e in uscita sono 400.

“Sono stato in California, un’esperienza accademica e umana indimenticabile” racconta uno studente di Economia, “Senza l’Erasmus la laurea è come se fosse incompleta” spiega entusiasta uno studente appena rientrato da sei mesi trascorsi in Spagna. Un banchetto dell’International day della Cattolica è dedicato al cinese. Le studentesse confermano che è una lingua complessa ma che attraverso lo studio non è impossibile da imparare. In 30 ore di corso si arrivano a conoscere 250 vocaboli. Numerosi anche gli studenti stranieri che scelgono Piacenza. “Arrivo dal Messico – spiega una studentessa di economia – all’inizio è stato difficile ma ora mi trovo molto bene”.

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