Patto stabilità: 16 milioni per Piacenza. I sindaci “Cambiamo la legge”

18 marzo 2014

Sede Regione Emilia-Romagna

Nuove risorse per imprese, Comuni, Province e mondo del lavoro. La Regione Emilia-Romagna sblocca 150 milioni di euro di potenzialità di spesa grazie alla legge regionale in materia di patto di stabilità territoriale, nel Piacentino ne vanno 16: si tratta di risorse che Comuni e Province hanno in cassa ma che, senza l’intervento delle norme previste nella legge regionale, rimarrebbero bloccate a causa della legge nazionale in materia di patto. “Quest’anno la Regione ha aumentato la propria quota ma occorre rivedere le norme nazionali” – ha sottolineato Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale al Bilancio.

Si tratta – ha detto il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi – di un primo spazio concesso dalla Regione Emilia Romagna che va a sommarsi ai benefici prodotti dalla messa in vendita, da parte dell’Amministrazione provinciale, delle quote di Centropadane e Seta per un importo, lo si ricorda, di circa 8 milioni di euro. Lo sblocco ci consente di proseguire a pieno regime nell’avanzamento dei cantieri delle opere pubbliche”.

L’obiettivo dei sindaci è quello di fare pressing sul Governo perché riveda i parametri della legge nazionale sul Patto. “I Comuni virtuosi devono poter tirare fuori le risorse dai cassetti per progetti che sono teoricamente subito cantierabili – ha detto il sindaco di Podenzano, Alessandro Ghisoni -. Queste risorse riportano semplicemente la situazione ai vincoli del 2013. Siamo in una situazione ancora difficilissima, non è così che si risolvono i problemi: i Comuni virtuosi devono poter dare risposte ai territori”. Per Ivano Rocchetta, primo cittadino di Castellarquato, si tratta comunque di una boccata di ossigeno perché “riusciremo così almeno a pagare in parte le imprese che hanno lavorato per noi, abbiamo debiti per 700mila euro”.

In allegato il riparto delle quote di patto 2014 suddiviso per i singoli Enti.

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categorie: Cronaca

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