Scuole, Trespidi: “Pronti 5 milioni di euro per il campus professionale”

24 Marzo 2014

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“Non vogliamo perdere l’occasione di avere un sottosegretario piacentino che si occupa di edilizia scolastica: se la volontà di svincolare questo settore dal patto di stabilità si concretizzerà realmente, e il Governo andrà fino in fondo, passando dall’annuncio al fatto, chiediamo a Roberto Reggi di incontrare la Provincia il prima possibile”. Il presidente Massimo Trespidi, dalla sala giunta di corso Garibaldi, chiede ufficialmente un incontro al neo sottosegretario Reggi, alla luce del fatto che anche le nuove Province, che vengono avanti come Agenzia dei Comuni, si occuperanno ancora di edilizia scolastica superiore (10 presidenze di istituti superiori, 11mila alunni, 45 edifici). Al centro dell’incontro, la proposta di un campus tecnico professionale sul modello di quello già realizzato alla fine degli anni Sessanta al Raineri Marcora. “Se dobbiamo parlare di un Rinascimento industriale, penso che siano arrivati i tempi per progettare un nuovo polo adeguatamente attrezzato – ha detto Trespidi -. Una scuola che diventi luogo di aggregazione sociale, con biblioteche, palestre e mense, ben collegata con la città. Questo campus dovrebbe ospitare il grande tema dell’alternanza tra mondo del lavoro e della scuola, in contatto con le imprese: un’offerta formativa all’altezza di una formazione moderna, di qualità, innovativa, al passo con i tempi”.

La mappa di Trespidi. Il liceo Gioia, una volta inaugurato il campus, si potrebbe allargare al Romagnosi risolvendo l’annoso problema delle palestre; così anche il Cassinari potrebbe traslocare al Tramello, mentre il Colombini e il Respighi potrebbero allargarsi in altri istituti tecnici come il Leonardo. Il Comune potrebbe riutilizzare i locali del Casali per altre scuole di ordine e grado. “Ma ci vuole un gioco di squadra di tutti gli enti, è un progetto strategico se Piacenza vuole candidarsi a modello delle scuole per l’Italia” ha concluso Trespidi.

“Siamo pronti a mettere sul tavolo tra i cinque e i sette milioni di euro – ha promesso il presidente Trespidi – se realmente il Governo svincolerà l’edilizia scolastica dal patto di stabilità”.

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