Acqua, “La gestione pubblica è possibile”. Il caso di EmiliAmbiente

25 Marzo 2014

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“Una gestione in house del servizio idrico è del tutto possibile: noi ce l’abbiamo dagli anni Settanta, fatturiamo 16 milioni di euro e abbiamo in cantiere investimenti per quattro milioni”. EmiliAmbiente è una società che insegue l’efficienza del privato pur mantenendo finalità pubbliche: è infatti composta da 13 Comuni del Parmense. Questa realtà, che conta una quarantina di dipendenti, è stata presentata questa sera nell’auditorium Sant’Ilario dal direttore Dino Pietralunga e dall’amministratore unico Emiliano Occhi, chiamati a dare la propria testimonianza dal Comitato Acqua Bene Comune (Piacenza e Valdarda). “In questo modo garantiamo il servizio al cittadino, la vicinanza con il territorio e l’applicazione di una valenza industriale ad un servizio pubblico” hanno detto i referenti della società (dà acqua a un bacino di circa 100mila abitanti), bocciando così di fatto le obiezioni mosse dall’assemblea di sindaci di Atersir che negli ultimi mesi si è orientata a una gestione pubblico-privata della rete.

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