Profughi: Lega dice no, il Pd attacca l’Europa, “Noi lasciati soli”

25 Marzo 2014

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E’ ancora scontro politico sui 40 profughi arrivati venerdì scorso a Piacenza. Dopo la presa di posizione del Pdl ieri in consiglio comunale con Marco Tassi che ha chiesto al Sindaco di “rifiutarsi” di accogliere i rifugiati oggi ad esprimersi, attraverso un comunicato stampa, è la Lega Nord: “Non se ne può più di questo menefreghismo verso i piacentini in difficoltà e, dall’altra parte, di questi “doveri” verso i profughi, che profughi poi non sono. Basta leggere le nazionalità di provenienza e si capisce subito che la maggior parte di loro non arriva da zone con guerre in corso. Nel 2011 decine di migliaia di tunisini sono stati rimpatriati grazie ad un accordo tra il nostro ed il loro governo. Questa deve essere la strada maestra: se non c’è lavoro per i nostri giovani, come fa ad esserci per persone provenienti dal resto del mondo”.
Il partito Democratico, pur condividendo i valori dell’accoglienza attacca l’Europa: “Non può più ignorare la questione umanitaria dei profughi scaricando sull’Italia e sui Comuni, già allo stremo, la gestione l’emergenza. Se sforzo deve essere, per l’Italia tutta e sia. Ma per un breve periodo di accoglienza iniziale”.
Viene espressa per voce di Chiara Bruni dell’esecutivo provinciale la posizione del Pd: “L’Italia per tradizione e vicinanza fisica ai Paesi in questione non si è mai rifiutata di accogliere chi fugge da situazioni di guerra e sofferenza – spiega Bruni – Posto che la Prefettura ha l’obbligo di verificare la reale provenienza di questi sfollati, vorremmo però sottolineare che il resto degli Stati Europei dovrebbe sostenere con molto più coraggio e risorse economiche le politiche di emergenza umanitaria”.

 

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