Mancano preti in montagna. Don Poggi: “Ruolo dei laici sempre più importante”

26 Marzo 2014

interno di una chiesa di montagna

Nel Piacentino le parrocchie sono 424 e i parroci 243. L’emergenza non è così allarmante come sembrerebbe dai numeri, visto che gran parte delle parrocchie sono dislocate in territorio montano dove la popolazione, in alcuni casi, è limitata a poche decine di abitanti. La carenza di sacerdoti comunque si fa sentire e ci sono parroci costretti a un vero e proprio tour de force per presiedere le celebrazioni religiose.
“Il caso limite – spiega don Mario Poggi, cancelliere vescovile – è di un sacerdote, quello di Rovegno che ha in cura pastorale 12 parrocchie, però sono in tanti ad averne almeno 4 o 5”. La carenza di vocazioni è generalizzata. Lo scorso anno le ordinazioni sacerdotali nel Piacentino furono due, nel 2012 solo una e quest’anno ne sono previste 4.
“Dobbiamo però aspettarci anche anni senza nuovi sacerdoti, ad esempio il prossimo anno nel 2015 non sono previste ordinazioni – prosegue don Poggi -in montagna la gente è molto radicata alle proprie tradizioni ma ormai si è anche abituata a spostarsi per seguire la messa ed è sempre più importante il ruolo dei laici che si occupano della cura delle parrocchie e talvolta organizzano anche momenti di preghiera”. Il luogo in cui si studia per diventare sacerdoti è il Collegio Alberoni, attualmente gli studenti sono 32 e arrivano da tutto il mondo, 10 di loro sono piacentini. Uno speciale sul collegio Alberoni andrà in onda domani sera alle 20.50 su Telelibertà.

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