Favoreggiamento della prostituzione: barista condannato a sei anni

02 Aprile 2014

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Barista di Alseno condannato a sei anni per sfruttamento della prostituzione. “Ha favorito la prostituzione di molte donne, tra cui una minorenne, ha ceduto droga, ha mentito e ha già avuto a che fare con la Giustizia, non merita nessuna attenuante”. Dopo queste affermazioni comprese nella sua requisitoria il pubblico ministero Antonio Colonna non poteva che chiedere la condanna di Dajmamir Ushina. E i giudici Italo Ghitti, Maurizio Boselli ed Elena Stoppini hanno accolto quasi per intero la sua tesi e inflitto all’imputato sei anni di reclusione e seimila euro di multa. L’albanese è stato invece assolto per alcune ipotesi di cessioni di cocaina. La difesa, rappresentata dagli avvocati Piero Spalla e Alida Liardo, aveva chiesto l’assoluzione per tutti i capi d’imputazione e a conclusione del processo i legali hanno annunciato appello contro la sentenza. Secondo gli avvocati il barista non poteva sapere che alcune donne che frequentavano il suo locale si prostituivano e non è stato dimostrato che lui facesse opera di intermediazione con i clienti delle donne.

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