“Cena al buio” per accendere le emozioni: 700 i casi gravi di cecità

04 Aprile 2014

Cena al buio

Riscoprire il valore dell’ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino di riconoscere i profumi. Il menù non viene rivelato perché bisogna scoprirlo utilizzando l’olfatto, il gusto e lasciandosi andare alle emozioni.

Torna anche quest’anno la “Cena al buio” organizzata dall’Unione Ciechi per sensibilizzare i cittadini sul tema della disabilità ma soprattutto per far capire che la vita può essere vissuta intensamente anche da chi è costretto a convivere con questo problema. I commensali, privati della vista perché la cena si svolgerà a luci spente, potranno esaltare le proprie percezioni sensoriali.

La cena si svolgerà alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Piacenza in via Campesio gestita da Ial Emilia Romagna. Sono stati gli alunni dell’istituto a studiare e realizzare il menu della serata che si terrà il 16 aprile alle 20.00. Le prenotazioni si effettuano tramite i numeri 0523/751742 o 0523/337677.

“A Piacenza i casi più gravi registrati all’Inps sono 700. E’ difficile invece stabilire il numero esatto di persone colpite da cecità meno grave” ha detto il presidente dell’associazione Giovanni Taverna che invita tutti a partecipare alla cena per vivere un’esperienza fuori dal comune e per riscoprire la voglia di stare insieme senza “interferenze” esterne. I cellulari saranno infatti banditi dalla serata. La mancanza di luce “accenderà” le emozioni più profonde.

cena

© Copyright 2021 Editoriale Libertà