Turismo: occupazione aumentata dell’87% in 10 anni nel Piacentino

11 Aprile 2014

Turismo a Piacenza - Consiglio provinciale

E’ un dato che balza all’occhio quello relativo alle attività turistiche nel Piacentino. L’occupazione dal 2001 al 2011 è cresciuta dell’87%. Sono state 3.500 le nuove assunzioni. Numeri incoraggianti anche in vista di Expo 2015.
È emerso dalla fotografia scattata dalla Provincia di Piacenza al sistema produttivo locale negli anni duemila. Sono stati esaminati in dettaglio tutti i 48 comuni.
Sono stati realizzati 3 studi molto articolati, nati dall’esigenza di seguire l’evoluzione del sistema produttivo del territorio, per realizzare politiche di sviluppo adeguate. All’assessore provinciale Patrizia Barbieri è toccato il compito, questa mattina, di presentare i risultati nella sede dell’ente in via Garibaldi. “Studi così dettagliati non erano mai stati realizzati – ha sottolineato l’assessore – adesso possiamo davvero pensare a interventi più mirati”.
Dall’esame dei dati emerge che il turismo va bene ma non si può dire lo stesso del settore agroalimentare. Le costruzioni hanno subìto una debacle. La meccanica tiene ma grazie all’export. “Senza le esportazioni molte aziende piacentine avrebbero già chiuso i battenti” – ha sottolineato Emilio Bolzoni presidente di Confindustria. Un altro dato interessante riguarda la logistica piacentina. Al contrario di quanto affermato sino ad oggi non si può parlare di logistica qualificata in quanto Piacenza detiene in regione e in Italia il record di presenza di “personale dequalificato” che raggiunge quota 71%. Decisamente sotto la media la presenza di impiegati e dirigenti, il che significa mancanza di specializzazioni.

L’occupazione merita un capitolo a parte: in 10 anni, partendo dal 2001, si sono registrate 6mila assunzioni in più ma la crisi ha cominciato a farsi sentire a partire dal 2008. Oggi il saldo è negativo: meno mille addetti.

Passiamo ai comuni: Castelsangiovanni ha avuto una crescita importante nel settore della logistica. Sulle manifatture Rottofreno presenta una perdita misurabile con il 13,6 per cento in meno, lo stesso per Podenzano dove la percentuale si attesta a – 18,9 per cento. In un trend positivo si colloca Gossolengo che, per il settore manifatturiero, offre una crescita del 20,7 per cento.

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