Omicidio Paroni: accolto il ricorso in Cassazione. I legali: “Nuova perizia”

15 aprile 2014

badalotti

La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali di Giovanni Badalotti, omicida della 91enne di Castelvetro Stella Paroni e condannato dalla corte d’Appello di Bologna a 20 anni di carcere.

L’agghiacciante delitto risale alla notte del 20 marzo 2011. Badalotti è riuscito a sorprendere l’anziana vicina di casa con un tranello: dopo aver staccato la corrente si è introdotto nel suo appartamento mentre la proprietaria scendeva in cantina per riattivate il contatore. L’assassino l’ha aggredita mentre rientrava in casa. Tra i due è nata una colluttazione, ma la 91 enne ha avuto la peggio: il suo aguzzino ha tentato di violentarla e poi l’ha scaraventata dal balcone del condominio di via Aldo Moro. L’omicida è stato ripreso dalle telecamere mentre gettava il corpo della vittima in un canale; una prova schiacciante che ha portato all’arresto del colpevole poche ore dopo l’assassinio.

Giovanni Badalotti è stato condannato in primo grado a 30 anni di carcere; la corte d’Appello ha riconosciuto il movente sessuale dell’omicidio e tolto l’aggravante della premeditazione, riducendo la pena a 20 anni.

La difesa, formata dagli avvocati Mauro Pontini e Lorenza Marchini, ha sottolineato due vizi nella sentenza della corte d’appello: il non riconoscimento delle attenuanti generiche, nonostante la confessione di Badalotti e della semi-infermità mentale del loro assitito.

Gli avvocati chiedono dunque una nuova perizia psichiatrica . L’udienza è stata fissata il 9 luglio davanti alla prima sezione della Suprema Corte.

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