Cciaa: “Avanzati” 168mila euro. Spezia attacca la Fondazione

28 Aprile 2014

camera di commercio

La Camera di Commercio di Piacenza ha approvato questa mattina il bilancio consuntivo 2013. Bilancio che si chiude con un avanzo di 168mila euro grazie al taglio delle spese e una riduzione dei proventi correnti quantificabile nel 2,16% (rispetto al bilancio d’esercizio 2012) ed una contemporanea riduzione degli oneri correnti arrivata al 5,78%.. Il presidente Giuseppe Parenti si è detto particolarmente soddisfatto: “Siamo stati virtuosi” ha detto durante l’assemblea.

Le entrate correnti – quantificate in 7 milioni 510.781,83 euro – sono diminuite soprattutto per effetto della temporanea sospensione intervenuta nelle attività di mediazione dovuta alla sentenza della Corte Costituzionale che l’aveva dichiarata non più obbligatoria ma anche per una riduzione dei proventi da contributi e trasferimenti (in particolare dal Fondo di perequazione nazionale).

Sul fronte delle spese correnti – 7milioni 839.981,65 euro – hanno invece inciso in modo positivo la contrazione significativa degli oneri di funzionamento così come degli oneri per il personale. La diminuzione degli oneri di funzionamento ha ampiamente consentito il raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa previsti dallo spending review. Le somme risparmiate non restano però in cassa in Camera di commercio in quanto devono essere versate allo Stato.

Mario Spezia (Confcooperative) si è complimentato per il bilancio presentato attaccando invece la Fondazione di Piacenza e Vigevano. “Stanno amministrando il patrimonio della comunità in modo discutibile – ha sottolineato Spezia utilizzando toni piuttosto critici -. Bisogna fare il punto sul valore del patrimonio della Fondazione” – ha concluso Spezia.

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