Ikea, calma in attesa dei provvedimenti. Proteste a Bologna

19 Maggio 2014

ikea

Sono state spedite questa mattina le raccomandate con i provvedimenti ufficiali a carico dei 33 lavoratori Ikea sospesi perché accusati di aver occupato abusivamente un reparto. La decisione sul loro destino professionale è stata presa ieri sera dal consiglio di amministrazione della cooperativa San Martino, che a sua volta in mattinata aveva ricevuto un mandato chiaro e fermo dai 780 soci-lavoratori riuniti al Palabanca, in cui hanno ribadito la condanna alle iniziative dei Si-Cobas. La coop mantiene il più stretto riserbo, spiega solo che “si tratta di provvedimenti sanzionatori di diverso livello e portata a seconda dell’effettivo e comprovato comportamento tenuto”.

Oggi la situazione all’esterno del deposito 2 è tranquilla, la tensione potrebbe però salire di nuovo nel momento in cui i 33 operai riceveranno le comunicazioni, in particolare se, come possibile, arriveranno anche licenziamenti. La protesta è però scoppiata a Bologna, dove dall’alba alcuni lavoratori, il sindacato Si-Cobas e i centri sociali presidiano e bloccano l’accesso merci al deposito (non al negozio) Ikea, dove è stata spostata parte dell’attività di quello di Piacenza.

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