“Meglio in cella che con lei”: evade i domiciliari dopo una lite, assolto

20 Maggio 2014

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“Talvolta la convivenza può essere peggiore della prigione”: queste parole sono risuonate ieri mattina in un’aula del tribunale di Piacenza. A pronunciarle è stata l’avvocato Graziella Mingardi, durante il processo ad un 30enne romeno di Castelsangiovanni agli arresti domiciliari perché accusato di evasione.

Sabato, esasperato da una lite con la convivente, l’imputato ha fatto le valigie e si è presentato ai carabinieri: “Non voglio più stare a casa con lei, preferisco il carcere”, ha detto ai militari increduli. È stato accontentato e arrestato. Ma le sue ragioni non sono state ascoltate e il giudice lo ha assolto.

Ieri la vicenda si è conclusa con un lieto fine. L’assoluzione, con ripristino dei domiciliari, ha coinciso con la riappacificazione tra l’imputato e la ragazza, la quale lo ha atteso fuori dall’aula. Quando si sono ritrovati uno di fronte all’altra, i due si sono sciolti in un abbraccio e un bacio ha sancito la loro riconciliazione.

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