Caso-Ikea, parte da Milano il boicottaggio dei Si-Cobas contro i licenziamenti

22 Maggio 2014

Si-Cobas ai cancelli Ikea

La ventina di licenziamenti arrivata ad altrettanti operai accusati di aver bloccato un intero reparto del magazzino Ikea di Piacenza ha riacceso la protesta dei Si-Cobas. La mobilitazione, però, stavolta non sarà di fronte ai cancelli del deposito 2 del nostro polo logistico, ma salirà di livello e metterà nel mirino direttamente la multinazionale svedese, non la cooperativa San Martino che ha preso i provvedimenti disciplinari contro i soci-lavoratori.

Sabato alle 16 i facchini, il sindacato di base e anche esponenti dei centri sociali e dei partiti della Sinistra saranno a Carugate, in provincia di Milano, per volantinare all’esterno del punto vendita Ikea. Ai clienti in entrata sarà distribuito un coupon, che però non darà diritto a sconti: si tratta di un messaggio che chi intende sostenere la protesta potrà consegnare alla cassa. Nel testo, dopo la versione dei fatti del sindacato di base (che la coop San Martino e Ikea contestano), si legge: “Io sono dalla parte degli operai, solidale con i lavoratori della cooperativa San Martino, in appalto con mansioni di movimentazione merci presso il deposito centrale di Piacenza. Per oggi mi unisco alla denuncia, da domani non comprerò più nei vostri negozi. Firmato: un cliente non indifferente”.

Questo dovrebbe essere solo il primo passo del boicottaggio che i Si-Cobas hanno annunciato di voler attuare a livello nazionale dopo i licenziamenti.

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