Travo, Besenzone e San Pietro in Cerro: quorum raggiunto

25 Maggio 2014

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In tre comuni dove si è presentato un solo candidato a sindaco, Travo, Besenzone e San Pietro in Cerro è stata raggiunta la soglia minima di votanti richiesta dal decreto legislativo 267/200, all’articolo 71 comma 10. Nella legge si spiega infatti che, dove sia stata ammessa e votata una sola lista, “sono eletti tutti i candidati compresi nella lista, e il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune”. Per scongiurare quindi l’ipotesi di un commissario prefettizio al posto del primo cittadino, il candidato in corsa dovrà anche ottenere il 50 per cento dei voti validi (non sono considerati voti validi né le schede bianche né quelle nulle). Il risultato definitivo si saprà solo domani. A Travo, lo ricordiamo, vi sono 1899 elettori, quindi il candidato dovrà strappare almeno 465 voti; a Besenzone, 783 elettori, quindi la sfida è di ottenere almeno 195 voti; a San Pietro in Cerro, 745 elettori, dunque 186 voti per la candidata. Nelle elezioni amministrative del 2009, alle Comunali era stata registrata un’affluenza complessiva del 77,16 per cento, contro il 78,94 delle precedenti consultazioni (con un calo quindi del 1,78). In particolare, nel 2009, a Besenzone votarono 671 elettori, cioè l’83,57%; a Travo, 1436 (77,48%); a San Pietro, 626 (79,64%). In questo momento, alle 19.40, Travo ha già superato la soglia del 55 per cento, Besenzone sfiora il 60 per cento.

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