“Congo realtà difficile e stimolante”. La testimonianza di Anna Molinari

29 Maggio 2014

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“Quando sono scesa dall’aereo avevo in braccio Simon, il bambino più piccolo e ho cercato i suoi genitori adottivi, vederli è stata una grande emozione”. A parlare è Anna Molinari, 28enne di Castelsangiovanni, dall’ottobre scorso impegnata in Congo con l’associazione Amici dei Bambini. Sorridente e cordiale, la cooperante racconta ai microfoni di Telelibertà la sua esperienza nel Paese dell’Africa centrale. Ieri era sull’aereo partito da Kinshasa e atterrato a Ciampino con i 31 bambini congolesi ansiosi di abbracciare i genitori adottivi. Insieme a loro anche il ministro Maria Elena Boschi.
Come noto, le autorità congolesi avevano bloccato i nullaosta per le adozioni internazionali a causa di sospette irregolarità che non riguardavano l’Italia.
“In questi mesi – racconta la cooperante – abbiamo cercato di mantenere vivo il rapporto tra bambini e genitori con disegni e messaggi a distanza”. Anna Molinari ha una laurea triennale in mediazione linguistica e culturale, una specializzazione in diritti dell’uomo ed etica della cooperazione internazionale oltre a un master in diritto delle migrazioni. “Il Congo è una realtà con una mentalità molto diversa dalla nostra – spiega la giovane castellana – è stimolante ma talvolta difficile da vivere nella quotidianità. Mi manca il cibo piacentino e la tranquillità di poter camminare nelle strade senza problemi. Mercoledì prossimo Anna ripartirà per il Congo, non prima di aver festeggiato il 50esimo anno di fondazione degli scout di Castelsangiovanni di cui è storica esponente.

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