Tasi, pasticcio all’italiana. Dodici i comuni ad aver deliberato le aliquote

02 Giugno 2014

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A due settimane al pagamento della prima rata sulla Tasi, la nuova tassa ha assunto volti diversi, dal momento che ogni Comune si regola autonomamente. A complicare il quadro, vi è da considerare come le scadenze che interessano la maggior parte dei contribuenti siano quasi tutte concentrate al 16 di questo mese, con il rischio che gli uffici di commercialisti e Caf si ingolfino. I sindaci che sono stati puntuali nell’approvazione della prima rata di Tasi chiedono ora che non vengano penalizzati i comuni virtuosi, annunciando battaglia. L’imposta sulla casa ha spaccato i comuni: quelli in ritardo, la stragrande maggioranza, hanno puntato sulla proroga a settembre, mentre i primi cittadini più ‘puntuali’ di Carpaneto (2.3 per mille), Coli, Farini (1 per mille), Gossolengo (1 per mille), Gragnano (1 per mille), Vernasca (1 per mille), Piacenza (3.3 per mille), Ferriere (1.50 per mille), Podenzano (1.40 per mille), Pontedellolio (1 per mille), San Giorgio (1 per mille), Vigolzone (1 per mille) hanno dato l’ok alla prima rata al 16 giugno (azzerata invece, si ricorda, l’aliquota a Calendasco, Pecorara, Cortebrugnatella e Piozzano).

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