Biciclette pubbliche, un flop da 210mila euro per “Mi muovo” e “C’entro in bici”

05 Giugno 2014

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Quasi 168mila euro per una cinquantina di abbonamenti. Per il momento sembra decisamente negativo il bilancio del sistema “Mi Muovo” che consente di utilizzare una delle 63 biciclette dall’inconfondibile colore verde messe a disposizione dalla Regione nelle rastrelliere di piazza Cavalli, alla stazione e nei posteggi di viale Malta e via IV Novembre.
Non pare tanto migliore la situazione di “C’entro in bici”: 42mila euro di spesa per le biciclette rosse, che di caratteristico avevano soprattutto lo stato di abbandono in cui versavano in molte zone della città.

Rispondendo a un’interrogazione del consigliere piacentino di Forza Italia Andrea Pollastri, l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri ha rivelato i costi dei due progetti di bike sharing attivati a Piacenza. Per quanto riguarda il “Mi Muovo” la Regione ha messo 144.600 per la fornitura di 4 totem, 63 biciclette, 63 colonnine, 4 dispositivi e 1 centro di gestione, mentre il Comune 23mila euro per i costi di gestione. Totale: quasi 168mila euro, per un numero di abbonamenti che si aggira attorno alla cinquantina. Un flop che molto diplomaticamente Peri non commenta, dicendo che “la recente inaugurazione (autunno 2013) non consente ancora di poter operare attendibili stime né valutazioni al riguardo”.
Il progetto “C’entro in bici”, invece, è costato 42mila euro, di cui 11.600 cofinanziati con contributo regionale. In questo caso gli iscritti sono 587, secondo Peri “un numero confacente alle dimensioni di Piacenza e sufficiente a costituire un esito ammissibile”.

Pollastri ha definito i risultati “poco lusinghieri” anche in relazione a 210mila euro di spesa, proponendo “l’unificazione dei due progetti e procedendo anche all’alienazione delle biciclette in soprannumero”.

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