Tasi: anche gli inquilini pagano.
A Vernasca si arriva al 30%

10 Giugno 2014

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Una delle differenze tra Tasi e Imu è che una percentuale pesa anche sulle tasche dell’inquilino. Una novità che fa discutere. Barbara Romagnoli, direttore Caf Cisl, spiega che “Piacenza è l’unico capoluogo in regione che ha previsto la Tasi per immobili diversi dalle abitazioni principali. La tassa è stata deliberata anche dai comuni di Gossolengo, Carpaneto, Podenzano, Gragnano, San Giorgio e Vigolzone nella misura del 10% a carico dell’inquilino e 90% a carico del proprietario. Mentre il comune di Vernasca ha deliberato un 30% a carico dell’inquilino e 70% al proprietario”.

L’inquilino deve presentarsi presso i Caf munito di rendita catastale che gli dovrà essere consegnata dal proprietario o che troverà sul contratto di affitto più recente. Ognuno deve pagare la propria parte, il padrone di casa non può accollarsi il pagamento della Tasi per farsi successivamente rimborsare dall’inquilino. La legge parla chiaro: i pagamenti sono distinti. Grazie alla proroga ottenuta dai sindacati c’è tempo fino al 30 giugno per mettersi in regola.

Comunicato Confedilizia Piacenza su raffronto Imu-Tasi

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