Ex marito accusato di stalking.
Lui: “La sua famiglia era contro di me”

02 Luglio 2014

tribunale

Accusato di aver fatto pedinare la ex moglie piacentina e di aver minacciato pesantemente i parenti di lei, un marocchino di professione facchino di 28 anni è finito ieri davanti al giudice con l’accusa di stalking (atti persecutori). “Signor giudice – ha detto il marocchino che ha voluto raccontare in aula la sua versione dei fatti – io non ho mai fatto pedinare la mia ex moglie, non ho mai minacciato nessuno, e ho dovuto fare una dura battaglia per il matrimonio, ma i parenti di lei mi sono sempre stati contro. Io questa ragazza l’ho sposata perché l’amavo”.

I fatti di cui si è discusso ieri in aula sono avvenuti cinque anni fa in un comune della Bassa. Imputato di stalking un marocchino che all’epoca aveva 23 anni, si è costituita parte civile l’ex moglie allora diciannovenne. Un matrimonio lampo e molto sofferto, secondo la testimonianza dell’imputato, a causa della ferma opposizione del padre e dei fratelli della sposa. Il processo ha avuto luogo davanti al giudice Gianandrea Bussi e al Pm Arturo Iacovacci. L’imputato era difeso dall’avvocato Antonino Rossi, mentre la sua ex moglie era assistita dall’avvocato Mario Montermini. L’udienza è stata quindi aggiornata dal giudice al prossimo 8 ottobre.

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