Libia, liberati i colleghi di Vallisa.
Del piacentino nessuna notizia

07 Luglio 2014

Vallisa-720

Il ministero degli Esteri ha comunicato alle 13.25 di oggi la liberazione dei due colleghi di Marco Vallisa, mentre del piacentino non ci sono ancora notizie. La Farnesina informa che tutte le attività proseguono per arrivare ad una positiva conclusione della vicenda. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha confermato che la Farnesina “sta valutando tutte le informazioni legate alla liberazione dei due tecnici” e che “si prosegue a lavorare, con il massimo riserbo, con l’unità di crisi e i servizi dello Stato”.

Il fratello di Vallisa, Corrado, continua a essere ottimista: “La liberazione dei due colleghi ci fa ben sperare, sappiamo che il ministero sta facendo un lavoro eccezionale, voglio credere che presto arriveranno buone notizie anche per noi. Nel frattempo voglio ringraziare la comunità di Cadeo e tutti i piacentini per la vicinanza che ci stanno dimostrando, abbiamo scoperto tante persone speciali attorno a noi”.

Interrogazione Pollastri (FI)

VALLISA, NESSUNA NOTIZIA DAI RAPITORI – Nessuno dei rapitori di Marco Vallisa, almeno per il momento, si è fatto vivo per chiedere un riscatto. Le autorità libiche, quelle italiane e la ditta Piacentini Costruzioni confermano di non aver ricevuto alcun segnale da parte di coloro che hanno preso il tecnico piacentino e i due colleghi, impegnati nel cantiere per la realizzazione del porto di Zuwara, città nord-occidentale del Paese africano.

A Cadeo si vivono ore di angoscia, con la famiglia chiusa in un silenzio carico di preoccupazione e angoscia. Il parroco don Umberto Ciullo conferma la veglia di preghiera organizzata per domani sera in chiesa, tutta la comunità si è stretta attorno alla moglie, ai tre figli, ai fratelli e a tutti i parenti di Vallisa, molto conosciuto in paese.

Intanto il ministero degli Esteri continua la sua azione diplomatica, non parlando però ancora esplicitamente di rapimento: “Confermiamo che Marco Vallisa è irreperibile da sabato mattina e che sono in corso tutte le verifiche del caso per capire dove si trovi attualmente”. Nulla più, almeno in via ufficiale. Anche se la pista del rapimento da parte di una delle tante bande armate che occupano la zona è ormai certo.

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