Evasione fiscale: arrestato il titolare di un autosalone di Carpaneto

15 Luglio 2014

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Un’autentica “frode carosello” è stata messa in atto in un autosalone di Carpaneto dove le auto venivano importate, attraverso fatture false, dall’estero. I documenti doganali per il “passaggio” dei veicoli venivano falsificati e le auto potevano “entrare” nel nostro paese con una conseguente evasione dell’Iva. Il titolare dell’autosalone, un 46enne piacentino molto noto nel settore, è stato arrestato e con lui anche un altro imprenditore di Alessandria. Le custodie cautelari in carcere si sono tramutate in arresti domiciliari. Altre due persone sono state denunciate. Si tratta dell’amministratore formale della concessionaria e di un altro imprenditore. Le accuse a vario titolo vanno da evasione fiscale, contrabbando in concorso ed emissione di fatture false.
In particolare si parla di un’evasione di 750mila euro, 168 veicoli sequestrati tra cui diverse decine di lusso, fatture false per 3 milioni di euro, operazioni di contrabbando per 2 milioni e mezzo. Le fatture falsificate venivano emesse da due società intestate ai due imprenditori che importavano le auto soprattutto dalla Svizzera e dalla Spagna. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Fiorenzuola coordinata dal sostituto procuratore Antonio Colonna.

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