Sert: utenti aumentati del 20%. “Attenti ai tranquillanti”

07 Agosto 2014

mosti

Sono aumentati del 20% in un anno gli utenti del Sert, che nel Piacentino conta due sedi a Piacenza, all’Asl di piazzale Milano e in ospedale, e due in provincia, a Cortemaggiore e Borgonovo.

Sono circa mille le persone seguite nelle quattro realtà per problemi di dipendenza da alcol, droga o gioco d’azzardo; aumentano i policonsumatori e le pazienti donne la cui presenza rispetto a 20 anni fa è cresciuta del 45%. Il medico Antonio Mosti, da anni responsabile del Sert, ha spiegato che oggi si assiste a una “normalizzazione del consumo”: se da un lato questo aspetto può preoccupare, dall’altro potrebbe aver contribuito all’aumento di accessi per le cure.

L’età dell’utenza è progressivamente invecchiata con le problematiche del caso: gli adulti che guariscono spesso incontrano difficoltà di reinserimento lavorativo. Per venire incontro ai disagi è attivo il centro diurno “Il quadrifoglio” in via Beati e Piacenza fa anche da promotrice di un corso di formazione regionale. L’età media del primo accesso però si è abbassata: 20 anni fa era intorno ai 19 anni, oggi è scesa ai 16. “I minorenni seguiti sono così tanti – ha affermato Mosti – che si è resa necessaria una équipe a loro dedicata”.

Insieme alla dottoressa Federica Gobbi, Mosti ha recentemente analizzato le forme di dipendenza: lo studio è stato al centro dell’ultimo numero di “Città in controluce”.

“Gli alcolici – spiega Mosti – sono considerati i più pericolosi per la gravità delle crisi d’astinenza. A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’utilizzo di eroina, invece, non è mai calato, ma sono cambiate le modalità d’assunzione: è diminuito il numero di chi la inietta in vena”.

L’ultima riflessione riguarda i tranquillanti come benzodiazepine e gli antidolorifici. Secondo il medico c’è una generale e pericolosa tendenza ad abusarne e a sottovalutare la gravità dei rischi di dipendenza che possono creare.

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