La Francia blocca le scorie nucleari. Cavalli (Ln): “Torneranno a Caorso?”

9 settembre 2014

Centrale nucleare di Caorso, trasporto barre di uranio-800

Dopo le notizie del blocco di Parigi al trasferimento del combustibile nucleare da riprocessare (riportate dalla Stampa di oggi) il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli chiede “l’immediata convocazione di un tavolo regionale sul nucleare” e ‘chiama’ il ministro Galletti: “Dia garanzie che quelle scorie non torneranno in Italia e nella nostra Caorso. I suoi silenzi sono imbarazzanti e lasciano campo aperto ai dubbi”. Cavalli ricorda che l’Emilia Romagna ha approvato all’unanimità – il 21 novembre 2012 e il 6 novembre 2013 – due risoluzioni bipartisan che sanciscono “il no della Regione a qualsiasi deposito di scorie”.

“Non vorremmo che lo stop di Parigi ora azzerasse tutti i risultati fin qui ottenuti, aprendo la sciagurata eventualità di un ritorno di combustibile nucleare sui nostri territori”. “Spaventa il vuoto istituzionale che – viste le dimissioni di Errani – rischia di crearsi. Per questo il presidente, pur dimissionario, ha il dovere di scongiurare ogni più remota possibilità di un ritorno” di materiale già usato nei reattori. “E il ministro Galletti batta un colpo: “Acceleri col decommissioning e dia garanzie su tempi e deposito”. “Lo stop della Francia sbugiarda ogni previsione italiana, mostrando, ancora una volta, la scarsa credibilità di cui questo governo gode all’estero”.

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categorie: Cronaca