Piacenza

Bastione San Sisto, il tesoro dimenticato: degrado e abbandono

13 settembre 2014

Bastione San Sisto

Era risorto nel 2012 con un super lifting che lo aveva ripulito dalle erbacce di anni, ma oggi è tornato all’antico degrado. Sotto i riflettori di Telelibertà questa mattina è finito bastione San Sisto in via XXI Aprile. Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 Iren aveva portato via camionate di vegetazione, immondizie, macerie assortite. Un’operazione di cui si era interessato personalmente il senatore Alberto Spigaroli, il presidente dell’Ente Farnese scomparso lo scorso 18 agosto.

Il monumento, uno dei nove che compongono la cerchia muraria iniziata nel 1525 sotto Clemente VII, era stato così restituito ai piacentini. Purtroppo però deve essere mancata una manutenzione ordinaria e in questi 32 mesi l’area è stata lasciata andare. Ecco il tesoro segreto tornato invisibile tra le erbacce altissime e la più totale incuria, con il rischio anche di proliferazione dei ratti, la cui presenza nella zona è già stata lamentata e fronteggiata con interventi straordinari.

Va precisato che la struttura, proprio come il vicino Torrione Fodesta, è di proprietà del Demanio che nel 2011 aveva fatto pervenire la propria autorizzazione alla pulitura, previo parere della Soprintendenza per i beni architettonici. L’intervento però non ha trovato continuità e oggi siamo al punto di partenza: Telelibertà ha interpellato gli assessori comunali al verde e al demanio Rabuffi e Bisotti, che si sono presi l’impegno di interessarsi della situazione.

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