“La droga era mia”, ma il giudice conferma l’arresto. Otto mesi ed espulsione

23 settembre 2014

tribunale

“Si quella droga era mia ma non per venderla, io fumo e ne facevo un uso solo personale”. Si è giustificato oggi davanti al giudice con queste parole, un tunisino di 28 anni arrestato domenica pomeriggio dalla polizia per aver gettato ventisei grammi di hashish in un cassonetto della spazzatura, nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Una giustificazione che non lo ha salvato dalla convalida dell’arresto compiuto dalla polizia. L’imputato ha poi patteggiato otto mesi di pena. Al termine dell’udienza grazie ai benefici della sospensione condizionale, il tunisino è stato rimesso in libertà, ma per lui sono state avviate le pratiche di espulsione dall’Italia perché clandestino. Il fatto era avvenuto nella zona di via Roma domenica pomeriggio intorno alle 15.

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