Piacenza

Ospita una giovanissima prostituta albanese: condannato

21 ottobre 2014

tribunale

Un cittadino albanese è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per aver ospitato nella sua casa, per un breve periodo, una giovanissima prostituta albanese.

Il processo, che ha visto come imputato un cittadino albanese residente a Piacenza, ha avuto luogo questa mattina. L’avvocato difensore era Roberta Pramplioni che ha sempre sostenuto l’innocenza del suo assistito. La difesa, nella sua arringa, è riuscita a dimostrare che probabilmente la ragazza, all’epoca dei fatti divenuti ipotesi di reato, non era minorenne e in questo modo il reato contestato al suo assistito è stato derubricato ed ha perso l’aggravante dello sfruttamento della minore età.

La vicenda finita in tribunale risale alla primavera del 2011. Data in sposa dalla sua famiglia ad un uomo che non amava la ragazza albanese aveva raccontato in una precedente udienza in tribunale di essere fuggita dal suo paese per arrivare a Piacenza, dove era approdata sulle strade della prostituzione. Ma lei non aveva retto a quella vita e aiutata da un ragazzo che le aveva offerto un passaggio in macchina si era rivolta alla polizia. Il suo sfruttatore per il momento è sfuggito alla polizia. A finire nei guai invece l’attuale imputato che si è sempre dichiarato completamente innocente.

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