Prosciutto senza carne di maiale, la Coldiretti dice no

25 ottobre 2014

Coldiretti

Gli allevatori suinicoli si trovano oggi a fare i conti con una proposta di decreto che ha l’intento di sdoganare il prosciutto senza carne di maiale, ma con aggiunta di acqua e aromi chimici. Si tratta di una proposta che avalla l’abolizione di quel vantaggio qualitativo di cui il sistema produttivo nazionale gode e che gli allevatori stanno difendendo dalle importazioni estere che non garantiscono il nostro stesso livello di qualità e salubrità.

Questo il commento di Coldiretti Piacenza alla proposta di decreto; dal 2010 inoltre gli allevamenti di suini da ingrasso a Piacenza, patria dei salumi, unica provincia in Europa a vantare tre Dop, sono diminuiti del 16,4% con un calo di capi allevati di oltre 4600 unità.

“E’ assurdo, aggiunge poi il direttore Coldiretti Piacenza, Massimo Albano, sostenere una politica che riduce i parametri di qualità dei nostri prodotti più tradizionali. L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero, lo 0.2%, di prodotti agroalimentari con residui chimici, quota inferiore di quasi 10 volte la media europea e di oltre 30 volte quella dei prodotti extracomunitari; questa proposta è autolesionista, non solo abbatte il livello di competitività del Made in Italy sui mercati nazionali ed esteri, ma mette in dubbio le garanzie per il consumatore, nostro interlocutore principale.”

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