Appello contro lo sfruttamento dei fiumi, fronte comune delle associazioni

1 novembre 2014

Centralina a San Salvatore

Basta agli eccessi di sfruttamento idroelettrico sui fiumi e stop alle nuove concessioni per le derivazioni in mancanza di regole definite: è quanto chiedono associazioni ambientaliste, culturali, tecnico-scientifiche e comitati di cittadini al Governo con un appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d’acqua. Un messaggio chiaro e diretto verso il Ministero, firmato da 108 associazioni nazionali con in testa il Comitato Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf).
E anche Piacenza è presente con il comitato NoTube, grazie alla firma di Claudio Ghelfi e Fabrizio Binelli: dopo le battaglie contro le centraline in Valtrebbia e l’ultima lotta contro i lavori sul rio Riccò a Ferriere, il comitato piacentino fa fronte comune per salvare i fiumi. Tra le varie proposte, l’ immediata sospensione del rilascio di nuove concessioni e autorizzazioni per impianti idroelettrici e l’apertura di un tavolo di confronto a livello nazionale (esteso anche ai firmatari) per valutare le migliori modalità per ridurre l’impatto delle centrali idroelettriche esistenti e minimizzare quello di eventuali nuovi impianti. Il testo completo dell’appello è disponibile sul sito di Legambiente Emilia Romagna.

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categorie: Cronaca

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