Piacenza

Banda del grimaldello, arresti domiciliari per il noto ristoratore coinvolto

1 novembre 2014

conferenza stampa sulla banda del grimaldello bulgaro (3)-800
Da ieri si trova agli arresti domiciliari il noto ristoratore piacentino coinvolto nella maxi inchiesta dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Piacenza, che ha portato all’arresto di 8 persone e alla denuncia di altri 19 soggetti.
Il caso del ristoratore è stato discusso dal Tribunale del Riesame di Bologna che, come riferisce l’avvocato Monica Moschioni, ha accolto la richiesta del legale annullando l’ordinanza cautelare per il capo di imputazione relativo all’associazione per delinquere. In merito all’accusa di ricettazione la carcerazione è stata sostituita con gli arresti domiciliari. Al momento non sono ancora state depositate le motivazioni.
Le indagini, durate mesi, hanno portato i carabinieri a sospettare i presunti componenti della banda di aver messo a segno, grazie agli informatori, decine di furti ai danni di ville, appartamenti, ditte, negozi e anche uffici amministrativi di case di cura. Buona parte dei colpi sarebbero avvenuti a Piacenza ma anche in città vicine. Ingente la refurtiva sequestrata e costituita da gioielli d’oro, argenteria, pellicce, diamanti, quadri d’autore.
Le ipotesi di reato per i componenti della banda, a vario titolo, sono quelle di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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