Ex albergo San Marco: “Sanitari e veleno in cortile, che schifo”

05 Febbraio 2015

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“Convivo con questo schifo, dalle mie finestre si vedono sanitari abbandonati, persiane che si staccano, finestre rotte, fusti accatastati”. E’ la denuncia lanciata, attraverso le telecamere di Telelibertà, da Maria Cristina Necchi, nota fiorista piacentina, la cui abitazione, curatissima, si affaccia sul cortile dell’ex albergo San Marco. La donna vive in via Cittadella ed ha acquistato, con tanti sacrifici, un appartamento che dà sulla parte interna dell’ex hotel fatiscente. “Ho presentato diversi esposti ma finora ho ottenuto soltanto che il comune si occupasse di fare piazza pulita dei topi che gironzolavano indisturbati sotto al mio naso ma per il resto non è cambiato niente”.

Nel cortile si trova di tutto, addirittura due zaini lasciati da alcuni balordi, che si sono introdotti nell’ex albergo muniti di arnesi da scasso. “Sono stati messi due lucchetti al portone principale e sono state murate alcune finestre ma non mi sento comunque al sicuro”.

“Ho sistemato la mia casa con tanti sacrifici e guardi che brutta visuale dalle mie finestre – spiega Maria Cristina alla giornalista di Telelibertà – tra poco ospiterò alcuni clienti olandesi e non le nascondo di vergognarmi un po’”.

La storia dell’ex albergo San Marco, posizionato tra la via omonima e via Cittadella è fatta di anni d’oro come quando, nel ‘700, personaggi illustri, principi e scrittori facevano a gara per soggiornare nella struttura, stile liberty, dalla posizione invidiabile, perché a due passi da piazza Cavalli.

Giuseppe Verdi aveva ricavato addirittura un appartamentino che usava durante i viaggi a Milano. E proprio all’epoca di Verdi, l’hotel toccò l’apice del suo splendore. Nel ‘900 arrivò invece il declino: venne acquisito dal Comune di Piacenza, ospitò prima l’ufficio Igiene, in seguito divenne sede del comando dei vigili urbani, poi passò nelle mani dell’Ausl che detiene, tuttora, i 2/3 della proprietà mentre 1/3 è ancora del Comune.
Proprio azienda sanitaria e amministrazione comunale hanno tentato di venderlo mettendolo all’asta, ma senza successo. La struttura oggi versa in condizioni pessime. Qualche giorno fa è crollato un cornicione nella parte di via San Marco e la zona è stata transennata. L’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti ha annunciato ieri sera, durante la puntata di Fuori Sacco, l’avvio di un nuovo bando. Passeranno almeno altri 3 mesi.
Ma ormai il treno di Expo 2015 è perso. Se anche qualcuno dovesse acquistare l’immobile non sarà pronto per i turisti che potrebbero passare da Piacenza in occasione dell’evento universale di Milano. Avrebbe potuto ospitare un museo dedicato proprio a Verdi. L’ennesima occasione sprecata.

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