Profughi, nasce l’Anagrafe di Competenze. Accordo siglato a Rivergaro

28 Febbraio 2015

I profughi al lavoro a Pontedellolio

I profughi al lavoro a Pontedellolio

E’ stato approvato con voto unanime, oggi in consiglio comunale a Rivergaro, un esperimento pilota in provincia che, dopo il caso di Pontedellolio, ha messo nero su bianco le prospettive dei quattordici migranti del Nord Africa. Secondo quanto previsto dal documento, il soggetto gestore “Il Quadrifoglio” dovrà creare un’Anagrafe di Competenze dei profughi. Il Comune farà invece un censimento dei bisogni del territorio, predisponendo un pacchetto assicurativo; acquisterà inoltre materiale di consumo e confezionerà i diplomi che accrediteranno il percorso formativo e lavorativo dei profughi. I profughi potranno essere impegnati in attività legate all’edilizia, nella cura del verde, nella pulizia del paese; potranno anche collaborare con i servizi sociali per piccole commissioni a favore di persone in difficoltà.

Nonostante il voto unanime, non sono mancate le scintille in consiglio: il gruppo “Essere Rivergaro” ha protocollato infatti martedì la richiesta al sindaco Andrea Albasi di sfiduciare l’assessore ai servizi sociali Pietro Martini.

I profughi, intanto, hanno ringraziato ufficialmente la comunità di Rivergaro e di Piacenza per l’aiuto dimostrato in queste settimane e hanno aderito al protocollo del Comune, dicendosi pronti a diventare volontari.

Intanto Tommaso Foti ed Erika Opizzi di Fratelli d’Italia hanno chiesto con un’interrogazione al Comune di Piacenza se sia concreta l’ipotesi di destinare, nel breve periodo, la caserma Nino Bixio all’accoglienza dei profughi, come risulterebbe loro da fonte qualificata. “Ad oggi la caserma è ancora di proprietà del Demanio” precisa al riguardo l’assessore Silvio Bisotti, ma “un’ipotesi di questo tipo – aggiunge – non è mai stata presa in considerazione dal Comune”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà