Cristiana Morganti, allieva di Pina Bausch: “Era un genio”

03 Marzo 2015

Cristiana Morganti

“Pina Bausch ha rappresentato per me una scelta di vita. Lei era un genio, un’artista che insegnava via simbiosi. Stando vicino a lei qualcosa imparavi o ti rimaneva del suo modo di affrontare la danza. La cosa principale che mi è rimasta del suo insegnamento è come si guardano le cose: a volte un dettaglio può cambiare tutto e il rapporto con il pubblico è fondamentale. Mi è rimasto questo approccio anche nei miei spettacoli, non voglio spiegare nulla ma lascio al pubblico la libertà di proiettare le proprie sensazioni”.
A parlare è Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal che per 18 anni ha lavorato con l’innovativa coreografa e ballerina tedesca di fama mondiale scomparsa nel 2009.
Oggi, Cristiana Morganti, professore associato al Conservatoire National Superior de Paris e dell’Accademia nazionale di danza di Roma, ha chiuso il ciclo di Masterclass per gli allievi delle scuole di danza piacentine al teatro dei Filodrammatici, organizzato da Teatro Gioco Vita.
“Vedo che le compagnie straniere sono piene di ballerini e coreografi italiani, bisognerebbe fare in modo che l’Italia tenesse i suoi talenti qui, visto che ci sono dei teatri meravigliosi” ha commentato Morganti in merito alla situazione della danza italiana.
I talent hanno dato o tolto al mondo della danza? “Non è una risposta popolare ma penso che abbiano tolto. E’ positivo che abbiano sdoganato la danza tra gli uomini, oggi ci sono più ragazzi che si iscrivono alle scuole di danza. Ma hanno dato l’idea di qualcosa che si può raggiungere velocemente e non è così. Inoltre i movimenti sono superficiali, quella non è la danza”.
Giovedi sera alle 21 Cristiana Morganti sarà in scena al teatro Gioia di Piacenza con il suo spettacolo “Jessica and me”.

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