Coppia rapinata a Calendasco, i banditi: “Aprite siamo i carabinieri”

06 Marzo 2015

carabinieri

“Aprite, siamo carabinieri”. La coppia di anziani, rapinata mercoledì a Calendasco, si è sentita dire questo dai banditi. “Purtroppo il problema dei finti carabinieri è molto frequente” spiega il maggiore Michele Mancini, comandante della compagnia di Piacenza, secondo il quale almeno due truffe o rapine al mese avvengono approfittando della buona fede delle vittime. Tra i colpi più consistenti, una truffa avvenuta di recente in un appartamento alla Farnesiana, che ha fruttato circa 20mila euro di bottino al malvivente, spacciatosi per un militare. “Per essere più credibile in quel caso l’uomo aveva fatto una finta chiamata con il suo telefono ed aveva fatto sentire uno scanner alla proprietaria che l’ha quindi fatto entrare” ha raccontato Mancini. I carabinieri raccomandano quindi di chiamare con il proprio cellulare il 112 prima di aprire la porta e precisano che comunque ad effettuare i controlli è il personale in divisa.

Tra le raccomandazioni dei carabinieri c’è anche quella sui posti di controllo in strada. “È capitato che ne venissero organizzati alcuni finti” ha affermato Mancini: “persone in borghese che, munite di palette, hanno preteso il pagamento sul posto di multe falsificate”.
Al riguardo la precisazione: “i posti di controllo avvengono con uomini in divisa e le multe non si pagano sul posto”.

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