Tamer Favali dice addio ai pensionati Cgil. Entro il 25 aprile il successore

9 marzo 2015

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Tamer Favali dice addio allo Spi-Cgil di Piacenza. Lo ha comunicato oggi nel corso del Comitato direttivo provinciale della categoria dei pensionati della Camera del lavoro (15mila iscritti).
“Siamo arrivati alla fine delle ragioni della mia presenza qui”, ha detto Favali aprendo un percorso “di consultazione e di partecipazione” con alcune date già in agenda che porterà alla designazione del nuovo segretario. del sindacato pensionati che, lo ricordiamo, conta a Piacenza oltre 15mila iscritti. In circa 40 giorni sono previsti momenti di consultazione che porteranno prima della fine di aprile all’elezione del nuovo segretario Spi di Piacenza.
Il segretario uscente, originario di Forlì, era arrivato a Piacenza il 23 marzo 2010 in una stagione difficile (a cominciare dal caso dei pensionati iscritti a loro insaputa e dalla feroce lotta interna): “Il compito era mettere in sicurezza l’organizzazione, marciare su percorsi di innovazione interna e produrre innovazioni con le persone e nelle persone; non ultimo costruire rapporti diversi nell’insieme della Camera del Lavoro. Siamo arrivati alla fine delle ragioni che hanno visto la mia presenza qui” ha detto Favali all’assemblea.
“Scendo da cavallo a 68 anni – ha aggiunto – e dopo 43 anni di vita sindacale avverto il diritto di tornarmene a casa. Il 19 marzo Bruno Pizzica sarà a Piacenza per una giornata di ascolto individuale dei componenti del direttivo provinciale Spi, il 31 marzo verrà convocato un nuovo direttivo e dallo stesso Pizzica la summa dell’ascolto individuale verrà resa nota al Direttivo. Da qui si nominerà un comitato dei saggi di cui faranno parte i centri regolatori (Spi nazionale, Regionale, Camera del lavoro) e si arriverà all’elezione del nuovo segretario o segretaria”.
Non manca una stoccata polemica: “Sono molto rigoroso in questi aspetti perché sono cose che determinano un modello democrazia sindacale interna. E sono orgoglioso perché consente ai componenti del direttivo di dire la loro 2, 3, 4 volte alla luce del sole. Ci sono altri modelli che sono stati utilizzati in Camera del lavoro che a me non sono piaciuti, quello dello Spi è questo”.
Si arriverà al dopo-Favali prima del 25 aprile. “Fino ad allora resto segretario, difendendo l’autonomia dello Spi. Per questo è mio dovere enucleare alcuni profili della persona che deve succedermi: dovrà essere un piacentino o una piacentina, che non abbia fatto parte del “pacchetto di mischia” di conflittuali fasi precedenti della Cgil piacentina, che sia pensionato e che abbia alle spalle una rilevante vita sindacale e che abbia verificabili relazioni sindacali con le autonomie locali, determinanti per l’attività sindacale dello Spi”.

IL COMUNICATO D’ADDIO DI FAVALI ALLO SPI-CGIL

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