Eclissi di sole, rischi per la vista. Venerdì mattina naso in su ma occhi ben protetti

18 Marzo 2015

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La primavera si presenta quest’anno con uno spettacolo astronomico eccezionale, una eclissi di sole che, se pur parziale alle nostre latitudini, produrrà un oscuramento del 65% della nostra stella. Appuntamento da non perdere, quindi, anche in considerazione del fatto che la prossima eclissi visibile dall’Italia sarà solo nel 2027.

ORARI – L’allineamento tra sole, luna e Terra – fa sapere Danilo Caldini, presidente del Gruppo Astrofili di Piacenza – inizierà a Piacenza alle 9.24 di venerdì mattina; il massimo dell’oscuramento sarà circa un’ora dopo, alle 10.32; il termine alle 11.44.

Alcuni appassionati di astrofotografia osserveranno e fotograferanno il fenomeno dall’Osservatorio Astronomico di Lazzarello di Pecorara.

RACCOMANDAZIONI – Gli esperti lanciano però un allarme: guardare l’eclissi senza protezioni agli occhi può produrre seri e irreversibili danni perché, anche se parzialmente oscurato, il Sole continua a emettere raggi ultravioletti, infrarossi e onde radio e che una prolungata osservazione può danneggiare la retina e in alcuni casi portare alla cecità.

Occhio nudo assolutamente vietato, quindi, ma neppure gli occhiali da sole o i vetri affumicati saranno sufficienti: la raccomandazione è quella di utilizzare filtri specifici o occhiali da saldatore con indice di protezione 14.

IL METEO – Anche se qualche nuvola può rendere più scenografica l’eclissi, il cielo sereno è la condizione migliore per osservarla, come quello che – secondo le previsioni di MeteoValnure – è previsto per la mattinata di venerdì.

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