Terremoto in Nepal, il piacentino Masera è rientrato: “Sono stato fortunato”

30 Aprile 2015

Piacentino in Nepal-800

“Sono stato fortunato, si parla addirittura di 10mila morti, sono stato molto fortunato”. Luciano Masera Sabba, 60enne piacentino, ha fatto rientro in mattinata in Italia dal Nepal, meta ambita dagli amanti della montagna e dell’escursionismo che sabato scorso è stata devastata da un terremoto di magnitudo 7.8.

Luciano Masera Sabba, dipendente della Provincia di Lodi, per cinque giorni non era riuscito a far sapere nulla di sé, “Non funzionava niente – racconta – era tutto distrutto. Ho sentito una scossa fortissima mentre mi trovavo a 2mila metri per un’escursione. E’ durata 40 secondi, mi sembrava un’infinità. E’ crollato tutto, per fortuna mi trovavo all’aperto, la gente era disperata e si buttava nei campi. Sono sceso a piedi per 40 chilometri, ho dormito all’aperto. Volevo assolutamente andare a Kathmandu e mi sono incamminato a piedi finchè ho incontrato degli australiani con i quali ho proseguito verso la capitale. C’erano palazzi crollati, morte e disperazione. I viveri e l’acqua scarseggiavano. Ho segnalato la mia presenza all’Unità di crisi e da lì mi hanno inserito in un volo insieme ad altri 20 italiani per tornare a casa”. Il terremoto del bilancio in Nepal è drammatico, i morti accertati sono oltre 5mila, i feriti 10mila. “Ora se ripenso a quello che stanno vivendo in Nepal mi dispiace molto per la popolazione e mi viene da piangere” ha concluso il piacentino.

L’audio dell’intervista

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