Vigolzone, venti gruppi di controllo di vicinato: caso unico in Italia

04 Maggio 2015

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L’Italia della legalità è passata di qui. A Vigolzone. Dove il miglior antifurto è diventato da pochi mesi il vicino di casa. Sono venti i gruppi di “controllo di vicinato” nati spontaneamente nel paese. Eppure, un primo tentativo di avviare i gruppi di controllo era andato perso solo un anno fa. Sala deserta e serata senza partecipazione.
Tra dicembre e gennaio, invece, tutto è cambiato. E Vigolzone, oggi, conta un numero record di gruppi, capaci di muovere in forma diretta 450 persone ma in grado di mobilitarne circa mille. Tutte le frazioni (Grazzano Visconti, Albarola, Bicchignano, Carmiano, Chiulano, Veano, Villò) sono “coperte” da un coordinatore e il sistema ha fatto scuola in altri comuni del Piacentino, dove sono nati altri gruppi: Cadeo, Carpaneto, Gropparello, Pontedellolio, Pontenure, ma anche Alseno, Caorso, Castelsangiovanni, Piacenza, San Pietro in Cerro e San Giorgio sono i comuni che si sono attivati o si stanno attivando per i gruppi di controllo di vicinato, come spicca nell’elenco del sito www.controllodelvicinato.it. Circa un quarto dei 48 comuni totali, dove grazie agli occhi attenti dei cittadini i furti si sono ridotti.
Gli occhi attenti dei vicini di casa, il Primo Maggio, hanno “colpito” ancora. Un altro tentato furto è stato boicottato dalla rete di solidarietà dei cittadini che, vedendo movimenti sospetti, hanno contattato i Carabinieri e scritto sul gruppo di Whatsapp mettendo in movimento i residenti

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