Le Ferrari di un tempo rapiscono i piacentini: le foto dal circuito

10 Maggio 2015

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Un salto indietro nel tempo: a Piacenza rivive il Circuito automobilistico del 1947. Sono quarantaquattro le vetture sport che ieri e oggi si sono allineate sul Fàcsal per rievocare la gara d’esordio della Ferrari.
Sabato è proprio la 125S, opera prima della Casa del Cavallino, a scattare davanti a tutti dalla linea di partenza. Alla guida Antono Ghini, responsabile dei Musei Ferrari di Modena e Maranello, per l’occasione abbigliato come Franco Cortese, il pilota che la guidò al debutto agonistico. Stavolta la vettura romba intonatissima e conclude i sei giri del tracciato senza il minimo inconveniente. Quando giunge sul traguardo gli organizzatori del CPAE, Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, possono sventolare la stessa bandiera a scacchi in seta utilizzata quasi settant’anni fa dal direttore di corsa Renzo Castagneto.

La preparazione attenta e rigorosa garantisce a tutti di essere protagonisti di vivere la corsa, respirare le atmosfere, i colori, i suoni, il rombo di motori. Oggi come ieri la prova è riservata alle vetture sport, le “barchetta” biposto che hanno scritto pagine memorabili della storia dello sport automobilistico, dalla Mille Miglia a Le Mans, sulle piste e nelle cronoscalate. Sono divise in due classi, proprio come un tempo. Prima sfilano le cilindrate fino a 1100 centimetri cubici, con motorizzazioni derivate dalla serie ma con telai speciali e carrozzerie raccolte ed aerodinamiche. Quindi le cilindrate maggiori, dove accanto alla 125S sfrecciano le Ferrari più vittoriose, le Maserati rivali di sempre, le Alfa Romeo e le Porsche, le Lotus e tutti i più bei nomi del motorismo.

Ovviamente non si stilano classifiche cronometriche. Non più una gara frenetica ma un concorso dinamico, un evento fatto di suoni, colori e rombi da assaporare, vivere e custodire come esperienza culturale e sensibile.

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