Costretta sulla strada dal padre di sua figlia: salvate mamma e bimba

14 Maggio 2015

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Era incinta quando nel 2013 è arrivata in Italia dall’Albania con la promessa da parte di un’amica di un lavoro in un ristorante, ma una volta giunta nel nostro Paese ha scoperto da subito che ad attenderla c’era un destino diverso. L’amica che inizialmente si era mostrata ospitale ha iniziato a negarle i soldi per mantenere se stessa e la figlia appena nata, dandole un’unica possibilità di mantenimento: quella della strada. Quando gli agenti della polizia municipale di Piacenza l’hanno notata nella zona di via Emilia Parmense, hanno capito da subito che la situazione attraversata da una 24enne albanese, era davvero delicata. Durante la primavera del 2014 la ragazza ha accettato l’aiuto degli agenti, che, grazie all’intervento dei servizi sociali, hanno prestato accoglienza a lei e alla bimba. È stato un intervento difficile: la 24enne era controllata a vista dai suoi sfruttatori, che pretendevano persino il pagamento del marciapiede in cui si prostituiva. Denunciato, ma attualmente irreperibile, il 29enne albanese, padre biologico della bimba, che secondo le indagini costringeva la 24enne alla prostituzione. Al vaglio anche la posizione dell’amica che l’ha portata in Italia.

Elena Foletti, responsabile del servizio “Promozione dell’integrazione sociale” del Comune ha fornito alcuni numeri: “L’Unità di strada esce tre volte a settimana e organizza circa venti accompagnamenti sanitari al mese. In questi anni molte donne hanno preso autonomia nel mettersi in contatto con noi. Quando ci viene chiesto aiuto verifichiamo la situazione e procediamo. In carico, nel percorso di protezione sociale, attualmente abbiamo 20 persone, di cui tre transessuali e una minore, più cinque in via di valutazione”.

“La polizia municipale ha mostrato una grande capacità di ambientarsi a mondi diversi. Questa ragazza ha trovato nei nostri agenti persone che le hanno dato ascolto e fiducia. Da sottolineare anche l’azione investigativa diretta dalla Procura che ha permesso di denunciare lo sfruttatore” ha dichiarato il nuovo comandante Stefano Poma. Le indagini, ha precisato, proseguono.

Presente oggi, per la conferenza stampa al comando di via Rogerio, anche l’assessore al nuovo welfare Stefano Cugini, che ha rimarcato l’attenzione dei servizi sociali a queste situazioni.

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