Mini-stangata Imu e più posti asilo privati per coprire il bilancio 2015

14 Maggio 2015

piacenza aerea-800

E’ grazie alla mini stangata sulle seconde case concesse in comodato d’uso gratuito, ossia senza che gli inquilini paghino alcun canone al proprietario (spesso suo parente), che la giunta comunale di Piacenza guidata dal sindaco Paolo Dosi riuscirà a far quadrare i conti del bilancio 2015. L’aliquota Imu sale del 33%, passando dallo 0,72 allo 0,96%, che significa 90 euro in più all’anno da pagare per chi ha un appartamento di classe medio-bassa e quasi 350 euro di maggiorazione per chi ha un alloggio di lusso.
Da questa manovra, che riguarda quasi 4mila contribuenti e che scongiura l’aumento Irpef con tutte le possibili polemiche collegate, Palazzo Mercanti conta di ricavare quasi 800mila euro. Altri 100mila euro arriveranno dalla revisione al rialzo delle rette dei centri diurni e residenziali per disabili, mentre la restante quota per arrivare ai 950mila euro mancanti per coprire il bilancio 2015 (un altro milione giungerà dall’avanzo 2014) sarà frutto del passaggio al privato di ulteriori posti asilo.
Una decisione, quest’ultima, che lascia in mano al Comune comunque il 51% per cento dei posti, contro il 56% attuale. Ma che i sindacati bocciano: Cgil, Cisl e Uil, pur non entrando pubblicamente nel merito delle critiche, puntano il dito contro “troppe carte in tavola cambiate rispetto ai precedenti incontri e a scelte non condivisibili sui servizi”.
Nessuna polemica, invece, sulla decisione di vendere le azioni Iren non vincolate dal patto di sindacato con gli altri Comuni, con un ricavo atteso di 1 milione e mezzo di euro. Soldi che dovrebbero finire nella ristrutturazione dell’asilo Vaiarini e in altri interventi di manutenzione.
Trovata la quadra con la maggioranza e al netto delle tensioni con i sindacati, la giunta Dosi dovrebbe licenziare il bilancio nei prossimI giorni e poi portarlo in consiglio comunale entro metà giugno.

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