Andy Rocchelli, un anno fa la morte in Ucraina. Mostra a Pavia

23 maggio 2015

Andrea Rocchelli
Era stato un colpo di mortaio ad uccidere Andrea Rocchelli, fotoreporter impegnato a documentare la guerra in Ucraina, insieme all’interprete Andrei Mironov. Il 24 maggio 2015 i due si trovavano a Sloviansk, nel Sud Est del Paese, teatro di scontri con i separatisti filorussi. Il trentenne pavese aveva fondato il collettivo Cesura Lab, un gruppo di fotoreporter che aveva scelto le colline piacentine della Valtidone come sede dell’attività.
Per ricordare il giovane, i colleghi hanno organizzato un’esposizione di 80 scatti che inaugurerà il 4 giugno a Palazzo del Broletto in piazza della Vittoria a Pavia.
A febbraio per Andy Rocchelli era arrivato il prestigioso riconoscimento del World Press Photo, il suo lavoro “Russian Interiors” aveva ottenuto il secondo posto nella sezione Ritratti.
Durante la recente visita del ministro degli Esteri Gentiloni a Kiev, l’omologo ucraino Pavlo Klimkin aveva dichiarato che gli inquirenti stanno facendo il possibile per fare luce sulla morte del giornalista italiano.

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