Piacenza

Prostituzione, smantellata banda: anche una 16enne tra le sfruttate

29 maggio 2015

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Il procuratore capo Salvatore Cappelleri ha presentato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di nove persone di nazionalità romena e albanese.
Secondo gli inquirenti il gruppo gestiva diverse zone della prostituzione a Piacenza. Tra loro una donna, mentre altri due componenti sono latitanti ed uno era già detenuto. Le accuse sono di lesioni, sfruttamento della prostituzione e falsificazione dei documenti. L’indagine, coordinata dal pm Antonio Colonna e condotta dai carabinieri, è partita nel 2013 da una ragazza minorenne, che era stata portata in Italia con la promessa di un lavoro come babysitter, ma che invece si è ritrovata sulla strada. “Aveva solo 16 anni” hanno spiegato questa mattina gli inquirenti alla conferenza stampa che si è svolta in Procura. La giovane ha fatto un percorso di allontanamento dalla strada. Si era presentata spontaneamente in caserma in lacrime.
L’indagine si collega alle altre condotte sul fenomeno della prostituzione a Piacenza e conferma un continuo controllo della prostituzione da parte di gruppi organizzati. Le zone interessate al controllo di questa banda erano soprattutto via Emilia Parmense e Montale. Gli sfruttatori non esitavano a usare violenza per difendere le loro aree, gestivano circa 4 ragazze a testa, tutte molto giovani, tra i 17 e i 25 anni. Venivano fatte arrivare in Italia dall’Est e venivano procurati loro anche documenti falsi. Alcune di loro dovevano pagare fino a mille euro al giorno alla banda. Alle ragazze rimaneva ben poco denaro ed erano controllate in modo capillare.

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