“Non sottovalutate le punture delle vespe”. Parte la campagna informativa

03 Giugno 2015

api

C’è anche Piacenza tra le 25 città italiane che partecipano alla prima edizione della campagna d’informazione “Punto nel Vivo”, che ha l’obiettivo di far conoscere ai cittadini l’esistenza, le caratteristiche e le terapie delle reazioni allergiche da punture di imenotteri, tra i quali le api, le vespe e i calabroni. “Sono oltre 5 milioni gli italiani che ogni anno vengono punti – afferma la dottoressa Eleonora Savi, primario di Allergologia – e si stima che l’allergia al veleno di imenotteri può provocare reazioni localizzate (dal 2,4% al 26%) o severe reazioni sistemiche (dall’1% al 8,9%) di tipo respiratorio e cardiocircolatorio che si possono complicare fino alla morte. Sono una decina i casi all’anno accertati in Italia”. I soggetti più a rischio sono gli anziani e i cardiopatici che assumono farmaci vasodilatatori, i quali riducono la possibilità di recupero in caso di shock anafilattico. “Questa allergia – aggiunge l’esperta – non deve però essere sottovalutata dai più giovani: anche loro, se fortemente allergici, possono andare incontro ad uno shock anafilattico”.

Per tutti i mesi estivi verranno diffusi in oltre 150 pronto soccorso italiani, compreso quello di Piacenza, materiali informativi sulla allergia al veleno di imenotteri. “Se consideriamo tutte le reazioni allergiche più gravi che arrivano al Pronto Soccorso indipendentemente dalla loro causa – prosegue la dottoressa Savi – una quota considerevole, che arriva fino al 50%, è causata dal veleno di imenotteri. Per questo da anni nella Ausl di Piacenza esiste una procedura standardizzata e validata che prevede una stretta collaborazione tra Allergologia e i Pronto Soccorso dei quattro presidi ospedalieri di Piacenza, Castelsangiovanni, Fiorenzuola e Bobbio affinché tutti i pazienti che arrivano una reazione anafilattica vengano visitati in Allergologia prima della dimissione o comunque entro 48 ore”. Vanno tenuti comportamenti adeguati con questi piccoli insetti, soprattutto, bisogna ricordare che sono le vespe gli imenotteri più aggressivi, mentre le api del miele sono scarsamente aggressive, e di solito vengono punti gli apicoltori quando smielano e quindi le disturbano.

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