Frutta, Coldiretti: “In due anni nel Piacentino 228 ettari in meno”

06 Giugno 2015

frutta1 (187)

Cogliere l’occasione dell’Expo per rilanciare la frutta, uno dei prodotti principe dell’Emilia Romagna e della dieta mediterranea. È quanto si propone Coldiretti Emilia Romagna che dall’8 al 14 giugno porterà prodotti e produttori di eccellenza per farli conoscere e apprezzare ai visitatori della rassegna mondiale di Milano.

Secondo la Coldiretti, osservando i dati dell’Osservatorio Agroalimentare, dal 2000 ad oggi sono scomparsi 21 mila ettari di pesche, nettarine, pere, mele, ciliegie. La superficie coltivata a frutta è passata da 86mila a 65mila ettari, il 24,4 per cento in meno di quindici anni fa; nel “frutteto” Emilia Romagna, bandiera della dieta mediterranea, è stata in pratica abbattuta una pianta su quattro.

Purtroppo anche a Piacenza il trend negativo viene confermato con la perdita in soli 2 anni, dal 2012 al 2014 di 228 ettari coltivati a frutta, circa il 44,8%. Il taglio maggiore – secondo le elaborazioni di Coldiretti Piacenza – ha interessato le pere con la perdita del 64,6%, circa 93 ettari, le ciliegie con il 58%, ovvero 62 ettari e le mele con il 57%, circa 37 ettari.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà