Marsaglia: i residenti vivono così per non farla scomparire

15 Giugno 2015

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Dicono sia un Comune a rischio estinzione. E invece Marsaglia di Cortebrugnatella, governata dal sindaco più giovane della provincia, Stefano Gnecchi, è viva e vegeta. Merito di un sistema fai-da-te dove ogni cittadino fa per tre. Così sopravvive il Comune che, alle proposte incalzanti di fusione con altri enti, risponde con il volontariato tout court: l’ex dipendente comunale in pensione, Giorgio, fa il bidello all’occorrenza. La direttrice delle Poste di Ottone, Carmen, tiene le redini della Pro Loco, alla quale partecipano venti giovani del paese. Dieci alpini provvedono alla manutenzione. L’ex vigile urbano, Bruno, guida il pulmino con il quale porta gli anziani al mercato; i cacciatori hanno ripulito il Trebbia dai rifiuti. La biblioteca apre grazie ai volontari Monia, Eliviana e Renzo. I consiglieri comunali – tutti, neanche a dirlo, a costo zero – cercano di provvedere alle esigenze del territorio. “Se dobbiamo accettare un ricatto, con soldi in cambio di fusioni non ben chiare, meglio provare da soli – ha detto il primo cittadino -. E prima di sposarci per due lire, piuttosto, vorremmo convivere nell’Unione che deve ancora decollare”.

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