“Giunta giovanile regionale non riconosciuta”, scoppia il caso

18 Giugno 2015

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Questa mattina in Provincia avrebbe dovuto riunirsi la Giunta giovanile regionale, un soggetto che secondo i suoi promotori era stato istituito su iniziativa della Regione Emilia Romagna. A Bologna, però, non ne sanno nulla, anzi in queste settimane hanno raccolto numerose segnalazioni di ragazzi che sono stati coinvolti nel progetto, pensando che fosse riconosciuto e sostenuto a livello istituzionale. Così non è. La Regione smentisce che le delibere indicate sullo Statuto siano quelle istitutive della Giunta giovanile, la Provincia ha ritirato la concessione delle sue sale perché “si tratta di un soggetto diverso da quello che ci era stato presentato”, spiega il consigliere delegato Gloria Zanardi.

Fatto sta che questa mattina il presidente della Giunta, il piacentino Alberto Rescalli, ha abbandonato la prevista riunione tra l’ira di coloro che erano presenti e che hanno iniziato a incalzarlo sulla effettiva natura dell’associazione. “Siamo in una fase delicata – afferma Rescalli – l’attività per il momento è sospesa in attesa di chiarire la situazione. Voglio precisare che la Giunta regionale non è stata istituita su iniziativa della Regione, ma che attualmente è un soggetto privato sostenuto da sponsor privati. Abbiamo voluto fare tutto forse con troppa fretta, le delibere attribuite alla Regione Emilia Romagna sono un refuso, così come purtroppo se ne trovano altri nello statuto che abbiamo consegnato. In ogni caso, ci sembra un’iniziativa importante per coinvolgere i giovani, abbiamo un dialogo aperto con alcuni assessori regionali per essere effettivamente riconosciuti”.

Arrabbiati e rammaricati i ragazzi che erano stati coinvolti: “In questi mesi abbiamo lavorato con serietà ed entusiasmo su progetti che credevamo venissero trasmessi alle istituzioni per poi essere realizzati, oggi scopriamo che non è mai stato così”.

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