Tavolo della pace: sotto il Gotico le strade della solidarietà con spettacoli, mostre e laboratori

30 Giugno 2015

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La fiducia si costruisce anche nella diversità. È questo il messaggio che il Tavolo della pace ha inteso dare sotto i portici di palazzo Gotico, dove si è svolto l’evento pubblico conclusivo del progetto “Strade di pace, strade di solidarietà e linguaggi universali”.
I portici di palazzo Gotico si sono trasformati in una galleria a cielo aperto, in un teatro, in un laboratorio dove ad andare in scena è stata la diversità come volano di crescita e di legame fra persone: a tenere banco è stata la bella mostra “Azimut. Foto racconti di incontri terrestri” e quella su “Di terra si vive”, una serie di laboratori di gioco teatrale, di costruzione di strumenti e di libri pop pup e teatro open air e lo spettacolo teatrale “Ascoltami. Il filo della memoria” scritto e diretto da Paola Cordani e rappresentato dal laboratorio teatrale Follemente.
“Quest’anno abbiamo lavorato sul discorso dell’incontro fra culture e persone diverse – ha spiegato Erika Ramirez Rozo -. L’obiettivo è stato quello di dimostrare come sia possibile intrecciare dei legami di fiducia anche fra persone diverse con trascorsi e vissuti lontani”.

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