I greci “piacentini” sono preoccupati. “Fuori dall’Europa sarà disastro”

02 Luglio 2015

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I greci piacentini si contano sulle dita di una mano. Sono una piccola comunità molto radicata nel territorio, anche da decenni. Continuo è il flusso di studenti nelle università, soprattutto al Politecnico. Il medico Efrosini Iconomu, che lavora all’ospedale di Piacenza, racconta come sia impossibile restare indifferenti di fronte a uno Stato letteralmente al bivio. Così anche Meni Roumelioti, 28 anni, architetto laureato al Politecnico di Piacenza, in via Scalabrini. “La mia sensazione è che i giochi siano del tutto aperti. Nelle zone turistiche questo vento di cambiamento non si sente – dice il medico -. Sono stata in Grecia quindici giorni fa, tutto sembra tranquillo. Invece non è così”. Così l’architetto conferma la situazione di totale caos in cui arriva il referendum: “Tutto è cambiato, all’improvviso. L’unica cosa di cui sono sicura è che se saremo al di fuori dell’Europa sarà un disastro, e non solo economico”.
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